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Nella moschea di Sarajevo - 14 settembre 2009
Moschea, Sarajevo, Bosnia-Erzegovina © Luca Bonacini
“Papa’ sarebbe bello sei io nascevo qui”. E’ con questa frase appena sussurata che Manuel, 5 anni, vive l’atmosfera mistica che si respira nel patio della moschea.
Siamo entrati intrigati dal silenzioso via vai della gente del posto. È un tiepido pomeriggio e, mentre i pochi turisti cercano discretamente l’angolo migliore per scattare, sentiamo il richiamo alla preghiera del muezzin.
Serbi, croati e bosniaks - 2 ottobre 2009
L´uomo multiculturale costruirá il mondo, Sarajevo, Bosnia-Erzegovina © Luca Bonacini
Continua a intrigarmi la questione etnica. Come riconosco un Serbo, da un Croato e da un Bosgnaccho ?
Ok, le donne che indossano hijab, un foulard che copre capelli e orecchie, o vestiti arabeggianti sono Bosniaks. Appurato. Ma gli altri ? Sono tutti alti, bianchi e biondi. A Gerusalemme, immagino io, dev’ essere piu’ facil
Non capire un´acca… - 30 settembre 2009
Questa è una situazione per me inedita vissuta soltanto in qualche scorribanda turistica. Mi capitò in Grecia e in Turchia, se ben ricordo, e per pochissimi giorni in cui bastava un po´ di inglese per districarsi.
Mai mi era capitato di vivere in un paese dove la comunicazione nel quotidiano è decisamente compromessa se non addirittura condannata.
Passeggio per strada, accendo la tele, mi attardo a tavolino di un caffè e sento suoni indecifrabili. Un´amabile signora mi rivolge la parola, parla ai miei figli. Non posso fare altro che rispondere con un sorriso ebete allargando le braccia. Faccio sì con la testa, azzardo un hvala, grazie, dobar d
Sarajevo, la memoria lunga - 27 agosto 2009
Parlo con un tale che è riuscito a scappare prima della guerra. Aveva i carri armati Serbi a pochi metri da casa. Andavo via o morivo con tutta la famiglia, mi racconta in italiano. Dopo 15 anni di vita a Bergamo, ora è tornato perchè ha voglia di contribuire a ricostruire il paese. Ingegnere civile, lavora al ministero delle comunicazioni e dei trasporti. È pessimista. Si vive lo stesso clima di quando è scoppiata la guerra, mi dice.
Provocazione, verità ? Ad ogni modo è difficile conciliarla con il clima di leggerezza che si respira per le vie del centro. Terrazze gremite, famiglie che mangiano il gelato, che ridono, scherzano, fanno shopping come in qualsiasi capitale in
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