La fellatio vicendevole dei ministri sulla ripresa economica e gli audaci colpi dei soliti noti
"Ci sono forti segnali di ripresa un po' dovunque. E anche i contatti con il mondo delle imprese e dei commercianti mi fanno dire che c'è un diffuso ottimismo" (Silvio Berlusconi, 6 novembre 2009)
"Sono tanti anni che stavamo indietro, sembrava che altri fossero pecore bianche e noi quella nera. Stiamo andando nella media dei grandi Paesi, nella media dell'Europa. Noi l'avevamo detto prima della crisi. Altri avevano le economie drogate dalle carte di credito e dalle bolle finanziarie, noi andavamo avanti con la manifattura. Il tempo è stato galantuomo, ora dobbiamo insistere. Occorre evitare che arrivi un'altra crisi. Altri devono controllare di
Il No Berlusconi Day è una grande prova di maturità della base, ma la manifestazione è moto di po
Dopo una lunga riflessione anche questo blog aderisce al No Berlusconi Day del 5 dicembre e sarà presente a Roma, per manifestare tutto lo sdegno per un'intera e triste vicenda politica che ha annebbiato gli ultimi due decenni, nella vita del nostro paese. Il berlusconismo aggressivo, invadente e corrosivo, ghermisce interi corpi sociali, pervade la vita politica, morale e culturale italiana. Il bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti, una sorta di epica delle imprese del conducator, asfissia le coscienze, assopisce la libertà di critica, uccide la libertà di espressione, la satira, l'informazione libera e contraria. Ogni settore della vita è occ
Ma come siamo ridotti male!!
Siamo un paese avviato in un tunnel senza fine, buio oscuro, siamo un paese ridotto allo stremo, siamo messi proprio male. Abbiamo un premier che pensa in prevalenza a sistemari gli affari delle imprese di famiglia, si sottrae al giusto giudizio della giustizia, occupa lo spazio pubblico per rattoppare alle malefatte compiute per acquisire un monopolio mediatico, che sfrutta continuamente al fine di promuovere il proprio operato, la politica dei "fatti e non pugnette". Siamo messi male perchè abbiamo un'economia da repubblica delle banane, manovrata da fiscalisti anonimi, tesi alla composizione di finanziarie sterili, grame, cieche e sorde. Siamo messi male perchè
Cambiare tutto per non cambiare nulla
"Senza vento l’aria sarebbe stata uno stagno putrido, ma anche le ventate risanatrici trascinavano con sé tante porcherie", "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", "Dopo sarà diverso, ma peggiore", sono frasi topiche tratte da Il Gattopardo, dialoghi serrati, intessuti di riferimenti politici conseguenti alla ventata di "rinnovamento" e "riforma" che accompagnavano l'annessione del regno borbonico all'Italia nascente, ma già decadente e corrotta, marcia sin dalle fondamenta.
Il concetto è perfettamente applicabile alla "riforma" dell'Universit&a
Franceschiello secondo va a fare il Piacione in Casini (prima tappa di sosta)
Er Rutellone de nojartri se ne va, ha Barbarella sua che l'aspetta, già con due piedi in Mediaset. Come se non lo sapessimo, sai che novità, Francesco "guarda come sono bello" deve trovare la sua centralità e, come primo tappone, ma solo di sosta, va a fare una visita a Casini, in attesa di fare il grande salto e, dopo anni di lungo corteggiamento, convolare a giuste nozze con il Tappone successivo suo, testimone Barbarella, principessa in ostaggio alla corte del cavaliere, nel miglior stile della storia antica.
Non è una gran perdita quella di Rutelli, specialmente se rimorchia la Binetti, novel