Chroot: una breve introduzione
In questi giorni ho deciso di cominciare una guida più o meno completa ad un comando che purtroppo, nel mondo degli smanettoni “non avanzati”, è poco conosciuto; si tratta di chroot.
Infatti, tra un impegno ed un altro, mi sono accorto sul forum di Arch Linux, e non solo, di dover fornire spiegazioni riguardo questa utility, che non è, d’altronde, ricca di documentazione e spiegata come vorrei (e come vorrebbero).
Innanzi tutto, una breve introduzione: chroot serve per entrare in una data directory provvista di filesystem
No, cioè, voglio dire: nuovo tema eh.
Questa mattina, assieme alla nuova release di Wordpress, ho voluto rendere finalmente operativo il tema sul quale lavoricchiavo da un po’ di tempo, per il blog, visto che la vecchia veste grafica mi aveva un po’ stufato.
In sintesi, di seguito, le novità che ho introdotto e tutte le chicche più o meno utili che vi accompagneranno nella lettura.
Nuovo header: come ogni nuova versione (snapshot release) di questo blog, c’è un nuovo header completamente disegnato da me, che beerà il vostro sguardo ad ogni accesso: il Tux che
PyRoom: scrivere senza distrazioni
Spesso, troppo spesso, ci troviamo a dover scrivere e lavorare al computer in una condizione di costante rompimento di cosiddetti da parte degli altri. Non è così? No? Beh, allora voi siete gli anormali: vi assicuro che per la maggior parte della gente tutto questo calore umano mentre si lavora non è decisamente il massimo.
Immagino che abbiate quindi immaginato una condizione di totale eremitaggio, mentre scrivete, in modo da non essere mai disturbati da chat prorompenti, interlocutori troppo “verbosi”, tantomeno da notifiche improvvise che distolgono la vostra attenzione.
Come ho già accennato in passato, io sono solito soffrire di un gigantesco d
Mockup irrealizzabile da un sogno fantastico.
L’altra sera, in preda al torpore, mi sono addormentato. E mentre dormivo, ho fatto un sogno, un sogno splendido.
Ho sognato un programmatore, seduto, davanti ad un PC con GNOME. Ed Empathy. Il programmatore digitava, digitava, digitava, passando dalla finestra di chat all’editor di testo; all’improvviso, “ti condivido il mio desktop così lo vedi” e l’altro: “aspè che Kopete è un po’ lentino con la condivisione desktop”. Essì, perchè nel sogno anche Kopete era basato su Telepathy. Così come erano basati su Telepathy tutti i servizi di comunicazione tra applicazioni di entrambi gli ambienti desktop. Telepathy riusciva quin
Firebrand: ribrandizziamo Firefox in ArchLinux.
In questi giorni mi sono trovato a schifare un po’ l’icona che ha Firefox, di default, in ArchLinux: quella cosetta un po’ orrenda, il globo blu.
Tanta gente peraltro, da quando sono diventato una sorta di helpdesk vivente, mi ha chiesto perchè, una volta installato il volpone in Arch, vedesse quella robaccia al posto della molto più attraente icona utilizzata dalla maggior parte delle distribuzioni Linux.
La risposta definitiva a tutto ciò l’ho scoperta qualche giorno fa, e si chiama Firebrand.