Stati di connessione. La Carta dei cento per il libero Wi-Fi
Si tratta di un’anomalia tutta italiana. Quella costruita attorno al decreto Pisanu sul wifi che, di proroga in proroga, impedisce de facto la creazione di uno stato di connessione diffuso e percepibile.
A dicembre, scadendo la proroga, abbiamo la possibilità di risolvere, forse, questa anomalia.
È un momento importante per lo sviluppo democratico dell’accesso a Internet e, quindi, per “normalizzare” la condizione italiana di cultura della Rete che è fortemente penalizzata anche da queste regole restrittive ed anomale nel panorama europeo (e non)
Come si scrive nella “carta dei cento per il libero wi-fi” che
Quando la Rete diventa pop
Venerdì sarò impegnato nel convegno Le reti socievoli. Fare ricerca nel/sul web sociale.
La mattina durante la plenaria terrò una relazione dal titolo “Connessi in pubblico. Forme e pratiche della socievolezza in Rete”. Dentro la dimensione conversazionale, che è costitutiva del web sociale, le dinamiche della socievolezza sono esaltate attraverso forme espressive diverse: opinioni e giudizi, analisi ed illusioni, f
Filtr è snack culture?
Qualcuno sostiene ci sia una tendenza in atto che caratterizza l’informazione al tempo della Rete: quella della snack culture.
Ci si nutre in modo rapsodico e compulsivo, tra uno spazio di vita e l’altro, di spezzoni di informazioni da consumare in superficie e velocemente. Questa bulimia del frammento è fatta di feed RSS, di articoli brevi con molti-link-che-poi-mi-saranno-utili, di molte letture sparse di post contro poche di quotidiani
Enclosure digitali
Lo sviluppo in chiave social del web in Italia ha trovato un primo momento di sviluppo nell’élite clanica, costituita da blogger il cui meccanismo di relazione era fondato su processi di protezionismo ed auto-esaltazione. Questa élite ha rappresentato il discorso pubblico in Rete e ha funzionato da driver dell’innovazione, adottando per primi i social network e presidiando
Generazione, memoria e riflessività
Generazioni, memoria e riflessività attraverso due frammenti in questo 12 settembre.
Oggi, un anno fa, David Foster Wallace ha ucciso lo scrittore americano più brillante ed amato della sua generazione: David Foster Wallace.
Assassino e vittima coincidono in una perfetta e dolorosa simmetria.
(riscrittura del primo post che annunciava la sua morte)
David Foster Wallace: la buona scrittura dovrebbe aiutare i lettori a diventare meno solo dentro.
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