Per un pulito che uccide
Sul remake del pezzo “Fever” di Sarah Vaughan, lo spot della DeLonghi delinea uno spaccato casalingo distopico, e in quanto tale, perverso. Potremmo catalogarlo assieme a tutti gli altri spot in cui la piacevolezza del vivere in un'abitazione pulita e ordinata si tramuta nell'ossessione per la pulizia: quella delle case iperigienizzate, delle case-ospedali, i non luoghi dei nostri peggiori incubi. In un ambiente dove pareti eccessivamente bianche e riflettenti appiattiscono qualsiasi calore umano, e i soggetti animati hanno valenza di componenti d'arredo, non c'è da sorprendersi se gli unici indizi di vita vissuta siano
Il Divin Rotolone
In un ipotetico girone dei golosi, del mio personalissimo inferno, credo che lo scenario tratteggiato dallo spot in questione sia di impareggiabile cinismo.Orde di anime dannate, (in vita consumatori insaziabili di cheeseburger e fedeli frequentatori di fast food), rincorrono affannosamente, secondo la legge del contrappasso, un rotolo di carta igienica pur di espletare i fisiologici bisogni (strana cosa per chi non possiede un corpo), trattenendo con dolore e infiniti spasimi il contenuto del proprio intestino gonfio, posto in fermento dall'eterna corsa.Fatica quanto mai vana per il consumatore contemporaneo, sedentari
Basta Barilla
Per lo stesso motivo per cui ogni potere attrae a sé un potenziale conflitto di interessi, Barilla, uno dei maggiori committenti dell'advertising italiano, non poteva restare immune al fascino della propaganda, o doveva perlomeno venir intaccato dalle pressioni manipolatorie derivanti dal dibattito pubblico, brutto o bello che sia. In un mondo occidentale che tiene il coltello dalla parte del manico, e utilizza lo strumento del suo potere economico in modo altamente discutibile, l'avviamento ad una natalità zero sembra inevitabile. Il vecchio istituto familiare non solo sta cambiando, ma è già cambiato, ed è questo il motivo p
Analdo
[Edit del 26.10.09]"Ronaldo, era pubblicità ingannevole / L'Antitrust multa la Labo Europa per lo spot di un prodotto anticaduta che aveva il Fenomeno come testimonial"da espresso.repubblica.it del 26.10.09. Link: http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/16610470- - - [Commento del 4.5.08]In un mondo nel quale la potenza della notorietà spinge alcuni esseri umani abili nei giuochi sportivi a porsi come garanti di un prodotto per tutto il resto della società, non potevo lasciarmi sfuggire la
Posterior hoc, propter hoc
La presenza di un concept non completamente asservito, non completamente bigotto, non completamente consequenziale fa sfrigolare per qualche secondo la nostra immaginazione assetata di forme più evolute di comunicazione: il nonsense, la parodia, la satira. Non viene neanche da cercare la corretta definizione di queste forme espressive nel fidato Devoto Oli che teniamo ad impolverare nella libreria: già che sia qualcosa di diverso accende una malriposta speranza nel fondo di anime avvilite da megafoni che urlano messaggi non solo invariabilmente manipolatori, ma anche poveri a livello lessicale, indecisi pure nella negatività dei